La festa di San Giuseppe

Cenni storici

Il Patriarca San Giuseppe è stato consegnato alla storia e ai suoi devoti con una immagine ben specifica: il Vecchio rassicurante e protettivo che tiene in braccio suo figlio Gesù. Per ciò a San Giuseppe, il 19 Marzo, si festeggia tradizionalmente anche il papà.
Nella tradizione popolare siciliana il Patriarca si conferma uno dei santi più amati per via dei numerosi festeggiamenti di cui è culto.
La celebrazione del 19 Marzo risale alla fine del 1400 e nei primi del 1600 San Giuseppe compare nel calendario romano universale e, fino all'anno 1977 la data figurava tra le festività religiose nazionali.
Ricorrente è nell'iconografia classica, l'immagine di un giglio bianco in segno di purezza, sbocciato per miracolo dal suo bastone.
San Giuseppe è considerato un protettore dei poveri e un padre di provvidenza è anche l'artigiano, protettore della categoria dei falegnami, che, alla sua figura patriarcale dedicano una sincera devozione.

Festa di San Giuseppe a Campobello di Licata

A Campobello di Licata, nella parrocchia intitolata al Patriarca di San Giuseppe, i festeggiamenti in suo onore risalgono già all’inizio del 1900, prima di allora non si ha documentazione storica per via del fatto che gli archivi sono stati bruciati nel 1871.

Da testimonianze storiche nella Parrocchia di Campobello di Licata a partire dagli anni ’30 la tradizione era quella che per la vigilia dei festeggiamenti il Santo disposto a spalla dai confrati e accompagnato da preghiere cantate e da un “tamburinaro” veniva portato alla Matrice dove si celebrava la messa e i vespri in onore al Glorioso Patriarca.
L’indomani, nel giorno della festa, la statua adagiata sulle spalle dei contadini e degli artigiani veniva riportata in parrocchia dove all’arrivo le campane suonavano in festa.
San Giuseppe, a Campobello di Licata, ma come nel resto d’Italia è festeggiato il 19 marzo. La parrocchia dedica tutto il mese di marzo ai festeggiamenti del Patriarca con novene e tavole di fraternità in tutto il quartiere.
Le giornate più significative dove si entra nel vivo dei festeggiamenti sono le 3 giornate che precedono la data ufficiale della processione che non sempre corrisponde al 19 di marzo per via del periodo quaresimale.
Tutto il quartiere viene allestito con le luminarie, la Via Montenero, viene particolarmente preparata con archi a formare una galleria illuminata dove vengono allestite bancarelle in fiera. Il prospetto della chiesa viene addobbato con luci che ne delimitano i contorni e la caratteristica della facciata. Sulla Piazza San Giuseppe viene allestito il palco per le manifestazioni in ricorrenza ai festeggiamenti del devoto Patriarca.
Nel corso del mese di marzo, nel quartiere e anche fuori vengono allestite da parte di devoti le “Tavole di San Giuseppe”. Una lunga preparazione e un complesso intrecciarsi di momenti comunitari e individuali, in cui ampio spazio trova la condivisione fra devoti e i momenti dei festeggiamenti.
Da anni la Festa di San Giuseppe è divenuta un momento didattico e di tramandarsi delle tradizioni per le scuole. E’ caratteristica infatti la preparazione dei bambini e dei ragazzi insieme ai docenti dei momenti di vita della festa presso i loro istituti con sacre rappresentazioni e la preparazione dei sacri personaggi alla giornata di festa in onore del Patriarca San Giuseppe.
La “Tavola di San Giuseppe” ufficiale, viene allestita all’interno della sacrestia della Parrocchia e verrà riempita di doni con il contributo dei devoti.
Vengono inoltre allestiti i “troni” dei sacri personaggi: la Sacra Famiglia e l’Angelo.
I “troni” verranno aperti al pubblico dopo la benedizione e ogni personaggio reciterà una parte della sacra rappresentazione della “Fuga in Egitto”.
I personaggi vestiranno nell’occasione con abiti tradizionali a rappresentare San Giuseppe, Maria, Gesù Bambino e l’Angelo.

La giornata delle Festa

La giornata della festa in onore al Patriarca San Giuseppe, inizia alle ore 07.00 con “l’alborata” I botti di artificio si susseguono con pause di 5/10 secondi e si concludono dopo circa mezz'ora ad annunciare l’apertura della festa.
In contemporanea la banda musicale si raduna sulla Piazza San Giuseppe in attesa che finisca la prima messa con il comitato.
Finita la messa, la banda suona la prima marcia in onore al Patriarca San Giuseppe in presenza del Parroco, del Comitato e dei componenti della “Tavola di San Giuseppe”.
Il comitato chiede che la banda musicale venga sciolta e divisa in due gruppi i quali rispettivamente andranno a prelevare i Sacri Personaggi e i Piccoli personaggi vestiti da “sangiusippuzzi” e “madunnuzzi”.
I Sacri personaggi grandi e piccoli insieme al comitato e la banda musicale attraverseranno le vie principali del paese per radunarsi insieme in chiesa per la messa solenne.
Dopo la messa i personaggi interpreteranno la sacra rappresentazione della “Fuga in Egitto”.
Il pomeriggio si sussegue con la preparazione della processione. Il comitato prepara la statua del Patriarca San Giuseppe sulla vara che l’accompagnerà in processione per le vie del paese.
La vara posta su un piccolo camioncino, verrà addobbata di fiori e di luci con mantelli laterali a coprire le sponde.
Il Patriarca rientrerà in parrocchia dove ad attenderlo ci saranno i devoti in piazza in attesa dei fuochi di artificio.

 

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