La Sacra rappresentazione

Sulla tradizionale Sacra rappresentazione della “Fuga in Egitto” nella parrocchia di San Giuseppe di Campobello di Licata non si ha documentazione storica di quanto essa possa essere stata introdotta.
Tuttavia dalle testimonianze storiche che si sono tramandate negli anni si riscontra che il testo della Sacra rappresentazione della “Fuga in Egitto” è anonimo e risale agli inizi degli anni ’20 e che nel susseguirsi degli anni, ha subito accorgimenti e modifiche. Alcune analogie con gli eventi narrati nei Vangeli apocrifi e il linguaggio retorico e rafforzato, denotano l’origine colta della sacra rappresentazione.
Attualmente il testo ufficiale è quello corretto negli anni ’40 dal confrate del comitato Giuseppe Proto che non solo lo ha ribattuto con macchina da scrivere, ma lo ha reso sciolto nel linguaggio con l’introduzione dei gesti e delle posture dei personaggi nell’interpretare il ruolo del copione.
Tuttavia quindi è a partire dagli anni ’40 che i confrati del comitato Giuseppe Proto e Giacomo Gatì iniziano a introdurre il palco in Piazza San Giuseppe per far vivere in modo acclamato ai parrocchiani e ai concittadini i momenti della Sacra rappresentazione della “Fuga in Egitto”.
Dalla documentazione storica e fotografica, il palco veniva interamente costruito in legno e posto davanti l’oratorio festivo della parrocchia.
A partire dagli anni ’70 il palco in legno viene sostituito con un rimorchio cassonato di camion posto sempre sulla Piazza San Giuseppe ed iniziano ad introdursi le prime scenografie a rappresentare i momenti della Sacra rappresentazione.
Dagli anni ’90 ad oggi la Sacra rappresentazione subisce una innovativa rivoluzione: il palco nell’occasione è posto davanti il salone della sacrestia della parrocchia, le scenografie vengono realizzati dai giovani dell’oratorio fino a curare i minimi particolari dei momenti della Sacra rappresentazione. Vengono introdotti musiche e sottofondi musicali a rappresentare la passione del personaggio che si immedesima nel ruolo.
Oggi la Sacra rappresentazione della “Fuga in Egitto” si divide in quattro momenti scenografici.
Sul palco viene posta una capanna con un tappeto e dei cuscini a presentare la Sacra Famiglia a Betlemme, l’Angelo che appare in sogno a Giuseppe dove lo avverte del pericolo e di fuggire in Egitto, è posto su una predella rivestita di raso.
I personaggi scendono dal palco a rappresentare il fatto che fuggono in Egitto: Marie e il Gesù vengono messi su un asinello ed è Giuseppe a portarlo a piedi fino ad arrivare davanti un pozzo posto sotto il palco, dove li incontreranno i soldati di Erode a cavallo. Il momento surreale dei soldati è quello di trovare un mazzo di fiori al posto del Bambino ricercato per essere ucciso.
La Sacra famiglia dopo un breve percorso, si avvia di nuovo sul palco dove la scenografia darà lo sfondo dell’Egitto e Giuseppe “povero pellegrino”, cercherà un alloggio che le verrà rifiutato.
E’ l’Angelo che con voce squillante e con sottofondo toccante a chiudere la Sacra rappresentazione, invitando a tutti di aprire le porte e i cuori e dare alloggio ai poveri pellegrini,

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