ATTO COSTITUTIVO E STATUTO

ARTICOLO 1

è costituita tra i comparenti una Associazione Culturale "Comitato Festeggiamenti Glorioso Patriarca San Giuseppe".

ARTICOLO 2

La sede dell'Associazione è fissata in Campobello di Licata, Piazza San Giuseppe.

ARTICOLO 3

L' Associazione non ha scopi di lucro e si pone fini meramente culturali, avendo ad oggetto principalmente la divulgazione del Culto di San Giuseppe, venerato nella sua chiesa e festeggiato con particolari tradizioni da più di 100 anni.

ARTICOLO 4

I comparenti designano quali componenti del Consiglio Direttivo per il triennio i signori:


Gesuele Spagnuolo, Presidente,

Salvatore La Greca, Vice-Presidente,

Antonino Dell’acqua, Cassiere,

Giustino Gatì, Segretario,

Giovanni La Mendola, Consigliere,

Giovanni Gammacurta, Consigliere

Giuseppe Lunetta, Consigliere

Carmelo Cilia, Consigliere

Salvatore Collana, Consigliere


I suddetti dichiarano di accettare le cariche e dichiarano altresì che non sussistono motivi di ineleggibilità.
Al Presidente spetta la legale rappresentanza del Comitato.
Il Vice Presidente coadiuva e sostituisce il Presidente in caso di assenza o di impedimento.
Il segretario è l’esecutore delle deliberazioni della Assemblea.

ARTICOLO 5

Il primo esercizio sociale avrà termine il giorno 31 dicembre 2016.

ARTICOLO 6

La quota d'iscrizione per ogni socio viene determinata come da Statuto allegato al presente atto.

ARTICOLO 7

Le spese del presente atto sono a carico dell'Associazione.

ARTICOLO 8

La natura giuridica del Comitato è quella delle associazioni non riconosciute previste dall’articolo 36 del Codice Civile. Per quanto non previsto dallo Statuto allegato alla presente scrittura, sono da ritenere valide le regolamentazioni previste in materia legale.

Statuto dell'Associazione Culturale
"Comitato Festeggiamenti Glorioso Patriarca San Giuseppe"
Giuseppe nacque probabilmente a Betlemme, il padre si chiamava Giacobbe, fu un ragazzo di molto talento e di temperamento umile, mite e devoto. Giuseppe era un falegname che abitava a Nazareth. All’età di circa trenta anni fu riconosciuto come sposo destinato dal Signore alla Santa Vergine. Maria, all’età di 14 anni, fu data in sposa a Giuseppe, tuttavia ella continuò a dimorare nella casa di famiglia a Nazareth di Galilea per la durata di un anno. Fu proprio in questo luogo che ricevette l’annuncio dell’Angelo e accettò: "Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto"
Poiché l’Angelo le aveva detto che Elisabetta era incinta, chiese a Giuseppe di accompagnarla dalla cugina che era nei suoi ultimi tre mesi di gravidanza.
Maria rimane presso di lei fino alla nascita di Giovanni Battista. Maria, tornata dalla Giudea, mise il suo sposo di fronte ad una maternità di cui non poteva conoscerne la causa. Molto inquieto Giuseppe combatté contro l’angoscia del sospetto e meditò addirittura di lasciarla fuggire segretamente per non condannarla in pubblico, perché era uno sposo giusto. Infatti, denunciando Maria come adultera la legge prevedeva che fosse lapidata e il figlio del peccato perisse con Lei.
Giuseppe stava per attuare questa idea quando un Angelo apparve in sogno per dissipare i suoi timori: "Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in Lei viene dallo Spirito Santo". Tutti i turbamenti svanirono. Su ordine di un editto di Cesare Augusto che ordinava il censimento di tutta la terra, Giuseppe e Maria partirono per Betlemme. Il viaggio fu molto faticoso, sia per le condizioni disagiate, sia per lo stato di Maria oramai prossima alla maternità. Betlemme in quei giorni brulicava di stranieri e Giuseppe cercò in tutte le locande, un posto per la sua sposa ma le speranze di trovare una buona accoglienza furono frustrate. Maria diede alla luce suo figlio in una grotta nella campagna di Betlemme e alcuni pastori accorsero per fargli visita e aiutarli. Venuto il tempo della purificazione, dunque, si recano al tempio per offrire il loro primogenito al Signore. Nel tempio incontrarono il profeta Simeone che annunciò a Maria: "e anche a te una spada trafiggerà l’anima". Giunsero in seguito dei Magi dall’oriente, che cercavano il neonato Re dei Giudei, trovarono il bambino, stettero in adorazione e offrirono i loro doni portando un sollievo alla S. Famiglia. Dopo la loro partenza, un Angelo del Signore, in apparizione a Giuseppe, lo esortò a fuggire: "Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto, e sta la finché non ti avvertirò; perché Erode sta cercando il bambino per ucciderlo". Giuseppe si mise subito in cammino con la famiglia.
La S. famiglia dovette così vivere la penosa esperienza di profughi lontano dalla propria terra.
Avvertito poi in sogno, si ritirò nella Galilea e andò ad abitare in una città chiamata Nazareth.
La S. famiglia, come ogni anno, si recò a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Trascorri i giorni di festa, si incamminarono verso la strada del ritorno credendo che il piccolo Gesù di 12 anni fosse nella comitiva. Ma quando seppero che non era con loro, iniziarono a cercarlo affannosamente e, dopo tre giorni, lo ritrovarono al tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava.
Passarono altri venti anni di lavoro e di sacrificio per Giuseppe sempre accanto alla sua sposa e morì poco prima che suo figlio iniziasse la predicazione.

Il Presidente viene eletto dall'Assemblea del Comitato, in ossequio alla tradizione, per alzata di mano, in seguito sceglie, previa presentazione all'Assemblea, il Segretario.
Il Direttivo, Vice-Presidente e Cassiere vengono eletti dall’assemblea.
Il Presidente ha facoltà di sostituire i membri del Direttivo qualora risultino inadempienti o "assenti".
Tutti gli iscritti in altri Comitati per i festeggiamenti non possono far parte del Direttivo di codesto Comitato.
La quota sociale di costituzione è fissata in €. 5,00 una tantum.
Il comitato, oltre a collaborare col Parroco e i presbiteri per organizzare tutta la fase spirituale: Novena, Sante Messe, Vespri Solenni Santa Messa solenne con i Sacri Personaggi, Processione e Preghiere, si occupa dell’organizzazione di manifestazioni folkloristiche, sportive, sagre, mostre e spettacoli.
Il Comitato Direttivo si avvale della collaborazione di alcuni "Gruppi di Lavoro" i quali svolgono per quanto possibile ricerche di mercato che vengono portate in Assemblea.
I proventi con i quali il Comitato provvede alle sue attività sono: - I versamenti volontari che i componenti il Comitato annualmente fanno. - I contributi di enti e di privati. - Tutti i contributi che verranno raccolti ogni anno pro festeggiamenti.
Il patrimonio è costituito: Eventuali fondi di riserva costituiti con eccedenze di bilancio.
Tutti i contratti verranno firmati nella Chiesa di San Giuseppe, alla presenza del Parroco e di chi ne voglia assistere; i pagamenti verranno autorizzati dal Presidente.
Il Comitato tiene le proprie riunioni nei locali parrocchiali sempre alla presenza del Parroco.
Il Cassiere è responsabile della corretta tenuta del Registro di Cassa, mentre il Segretario è responsabile del Registro delle Assemblee, inoltre cura le Pubbliche Relazioni.
Al termine della "Festa di San Giuseppe", entro trenta giorni, il Comitato si riunirà per il rendiconto finanziario.

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